Malinteso
- E stia attento.
- Scusi … mi siedo qui, non vi do più fastidio. Oggi scendono forte, eh?
- Quei bastardi.
- Ho fatto appena in tempo, mi sono buttato qui dentro, ero in Prinz Albrecht Strasse. Son dovuto venire da Monaco …
- Hm.
- Non si vede quasi nulla. Siamo in molti qua sotto?
- Stai fermo, e zitto.
- Senti quante ne sganciano, gli inglesi. E siamo a Berlino, la capitale!
- Qui sotto è solido.
- Che farà la Luftwaffe.
- Sono degli incapaci.
- Eh, lo puoi dire. Mica solo la Luftwaffe. Tutti quei proclami …
- Già.
- Ah, tutta propaganda … .
- Già.
- Almeno qua sotto si può dire quel che tutti pensano. Quei nazi … Berlino neanche la difendono, sa? Tra noi ci capiamo.
- Già.
- Tutti bisbigliano, ma nessuno parla con nessuno; solo nei rifugi si protesta. Che schifo.
- Già.
- La sirena. Per stanotte hanno finito. Ecco, torna la luce. Si esce di qua.
- No, tu no.
- Come no? Lei è in divisa … tutti in divisa nera qua dentro?
- Venga, da ora sta con noi, si sale per di qua.
- No, ma per una battuta, si faceva per dire, per parlare, non sono mica ebreo io, loro sì che…
- Vedrai, vedrai.
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- Pubblicato:
- 14 novembre , 2009 / 10:28
- Categoria:
- in italiano
- Etichette:
- racconto breve
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