Il pozzo
Akiko e Toshio in giardino, separati da un muro basso. Nel giardino di Toshio, un pozzo tondo, in cemento.
Akiko – Tornerai nel pozzo?
Toshio – Forse.
A. Gli occhiali scuri, ridicoli.
T. Giù è tutto bianco.
A. E il tuo giardino è in ombra. Almeno di qua dal muretto c’è il sole. Ma tu stai lì.
T. …
A. E la clava? Scimmione! Uh uh!
T. Serve.
A. E le cuffie … cosa senti?
T. Nulla.
A. Le tieni per pulire le orecchie?
T. Gli fa credere che sia distratto.
A. Vuoi agganciare il mio player?
T. Non sentirei il richiamo.
A. Allora,senti, mi porti nel pozzo? Perché no? Ridi?
T. Non ti avvicinare troppo.
A. Sei tu che non vuoi venire di qua.
T. Non hai nulla da fare.
A. Ora no, mi riposo. Così quando dormirai, scenderò io nel pozzo.
T. Non dire sciocchezze. Non mi ascolti? Ora scendo.
A. Scendi, scendi, io so come è quello spazio, sai.
T. Ah sì?
A. Curvo, bianco, senza sfondo, a bassi attriti, bassa coesione. Per quello solo il bastone funziona.
T. Hm, quando sei scesa?
A. Vieni di qua …
T. Eccone un altro. Sentito? Non c’è tempo. Torno giù.
A. E io alla mia sdraio, mi metterò in costume. Porta da bere, quando torni. Se torni.
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- Pubblicato:
- 9 novembre , 2009 / 19:24
- Categoria:
- in italiano
- Etichette:
- racconto breve
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